{"id":1835,"date":"2019-11-30T21:47:39","date_gmt":"2019-11-30T20:47:39","guid":{"rendered":"https:\/\/2025.77roads.com\/?p=1346"},"modified":"2022-05-18T16:11:22","modified_gmt":"2022-05-18T14:11:22","slug":"strade-che-portano-alle-origini-dell-uomo-turchia-in-moto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.77roads.com\/es\/blog\/strade-che-portano-alle-origini-dell-uomo-turchia-in-moto\/","title":{"rendered":"SULLE STRADE CHE PORTANO ALLE ORIGINI DELL\u2019UOMO &#8211; Turchia in moto"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<h2><span style=\"font-size: 16px;\">TURCHIA IN MOTO: SULLE STRADE CHE PORTANO ALLE ORIGINI DELL\u2019UOMO<\/span><\/h2>\n<div class=\"column\">\n<p><strong>Turchia in moto<\/strong>: Era una calda estate del 1994 quando un pastore curdo era intento a far pascolare il suo gregge sulle colline attorno a <strong>Sanliurfa<\/strong>. Al riparo dell\u2019unico albero presente sulla collina della pianura di <strong>Harran<\/strong>, osservava gli animali pascolare, guardava l\u2019orizzonte di fronte a se e ogni tanto si addormentava dopo un veloce spuntino che si era portato per affrontare la lunga giornata. Si sa, che quando si ha Tempo e ampi spazi di fronte a se, e\u0300 piu\u0300 facile fantasticare con la mente e lasciar scorrere pensieri tra passato e futuro. Quel pastore solitario era solito portare il suo gregge su quelle colline e conosceva ogni pietra, ogni acro di quella terra, ma mai pensava di essere seduto su qualcosa che avrebbe riscritto la Storia come noi l\u2019abbiamo finora studiata.<\/p>\n<p>Fu\u0300 proprio quell\u2019ammasso roccioso che spuntava a pochi metri, che desto\u0300 in lui curiosita\u0300. Non era una pietra normale, pareva quasi modellata, scolpita, creata. Si mise con le mani a far spazio attorno a quella pietra piatta e oblunga che pareva non finir mai, come nascosta in quel terreno arido a conservare un segreto unico. E cosi\u0300 fu\u0300, era la parte superiore di un possente megalite color ocra a forma di T.<\/p>\n<p>Il giornalista Sean Thomas (alias \u201cTom Knox\u201d) scrive \u201caveva compiuto la piu\u0300 grande scoperta archeologica degli ultimi 50 anni. Per alcuni, la piu\u0300 grande scoperta archeologica di sempre: un sito che ha rivoluzionato il nostro modo di guardare la Storia umana, l\u2019origine della religione e, forse, anche la verita\u0300 sul giardino dell\u2019Eden\u201d.<\/p>\n<h6><strong>Gobekli Tepe:<\/strong><\/h6>\n<p>Dal 1995 iniziarono a scavare e trovarono insediamenti religiosi, bassorilievi e iscrizioni che rappresentavano una civilta\u0300 legata ad un culto di tipo sciamanico e all\u2019attivita\u0300 sociale di caccia e agricoltura, con la presenza di animali, quindi anche le prime attivita\u0300 di allevamento.<\/p>\n<p>Finora civilta\u0300 stanziali cosi\u0300 si erano attribuite solo ai siti di Stonehenge (circa 2000 anni a.c.) e quelli di Malta (circa 3500 anni a.c.). <strong>Gobekli Tepe<\/strong> e\u0300 il nome di questo sito che dista appena 18km da Sanliurfa e, in turco significa \u201cmontagna dell\u2019ombelico\u201d e risale a ben 9000\/10000 anni a.c.<\/p>\n<p>Gobekli Tepe e\u0300 diventato solo nel 2018 <strong>Patrimonio dell\u2019UNESCO<\/strong>, ma credetemi che c\u2019e\u0300 ancora molto da scavare e molto ne sentiremo parlare.<\/p>\n<h6>Il Bosforo:<\/h6>\n<p>Se alcuni di voi ancora non l\u2019avessero capito, sto parlando di una terra tra il continente dell\u2019Europa Orientale e dell\u2019Asia Occidentale, passaggio che potrete percorrere con le vostre moto attraversando <strong>il Bosforo<\/strong> sul \u201c15 temmuz s\u0327ehitler ko\u0308pru\u0308su\u0308\u201d (ossia il \u201cponte delle Vittime del 15 Luglio\u201d) percorrendo il tratto della O4\/O1 che e\u0300 l\u2019arrivo ad <strong>Istanbul<\/strong>, arrivo di una delle ultime tappe di un affascinante viaggio in Turchia. Quando si arriva ad Istanbul si ha nel cuore e negli occhi gia\u0300 l\u2019idea di cos\u2019e\u0300 la Turchia, di che popolo si e\u0300 attraversato le cui radici culturali affondano nell\u2019Antica Grecia, nella Persia e negli Imperi Romano, Bizantino, Ottomano e culla della prima civilta\u0300 Ittita.<\/p>\n<p>Adoro quel sito ad <strong>H\u032eattus\u030ca<\/strong>, dove si puo\u0300 visitare e girare all\u2019interno della prima capitale Ittita addirittura con le moto, per poi fermarsi a pranzo dall\u2019amico Denis nel suo ristorante\/hotel proprio in prossimita\u0300 del sito.<\/p>\n<h6>Istanbul:<\/h6>\n<p>Quando si arriva ad Istanbul si e\u0300 pronti ad affrontare quella metropoli cosmopolita, sapendo che quella non e\u0300 l\u2019Anima della Turchia. Stupenda Istanbul, non mi fraintendete, nella zona di <strong>Sultanahmet<\/strong> dove si trovano le moschee famosissime da visitare che luccicano con le loro torri e i megafoni che recitano le preghiere, gli hammam dove andare a rilassarsi, il frastuono del Gran Bazar dove dopo aver percorso in lungo e in largo i suoi vicoli e\u0300 inevitabile non fermarsi a sorseggiare l\u2019ennesimo \u201ccay\u201d (the turco) della giornata, o passeggiare lungo <strong>il Galata Bridge<\/strong> invaso di pescatori con tappa obbligatoria al mercato del pesce, per assaggiare qualche frittura prima di perdersi nella piu\u0300 moderna e affollatissima <strong>Piazza Taksim<\/strong>, magari trasportati dal nostalgico tram del 900 della linea Taksim-Tunel, che si fa spazio tra la gente.<\/p>\n<p>Ad Istanbul affascinante la cena sul tetto dell\u2019hotel, <span style=\"font-size: 16px;\">sapientemente scelto in zona Sultanahmet, circondati dalle luci della maestosa moschea di <strong>Santa Sophia<\/strong> da un lato e dall\u2019altro il lento scorrere delle imbarcazioni sul Bosforo; sopra di noi un cielo stellato, che grazie al compagno di viaggio Giuseppe, uomo dalle mille sorprese e molteplici esperienze di vita, ci ha fatto vedere il passaggio della ISS (International Space Station con a bordo il nostro connazionale Parmitano), che proprio in quel momento stava transitando sopra le nostre teste.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<h6><strong>Nemrut Dagi:<\/strong><\/h6>\n<p>Ecco io non vorrei parlarvi di <strong>Istanbul<\/strong>, o della <strong>Cappadoccia<\/strong> o di <strong>Pamukkale<\/strong>, che si sono luoghi unici che potrete visitare con i giusti tempi, come sempre ben organizzati dalle tappe del <strong>roadbook<\/strong> di <strong>77roads<\/strong> bens\u00ec, vorrei potervi trasmettere la sensazione della camminata in cima a 2150 mt di <strong>Nemrut Dagi<\/strong>. Il rilievo piu\u0300 alto della <strong>Mesopotamia settentrionale<\/strong>, Nemrut Dagi, dove si erge la tomba santuario di re Antioco I e dove con i miei compagni di viaggio ho assistito al tramonto in mezzo a sculture di teste di falco, di leoni, sculture di Apollo, Zeus e altre ancora;<\/p>\n<h6>Vorrei farvi vedere:<\/h6>\n<p>Vorrei trasmettersi il sorriso delle persone incontrate in piccoli villaggi dove abbiamo mangiato ottimi piatti facendoci capire a gesti, dove spesso bambini e adulti guardavano le nostre moto come \u201calieni\u201d (inevitabile invitarli a farsi fare una foto in sella); farvi vedere quelle strade che sembravano finire dritte nell\u2019orizzonte tra campi di papaveri e quelle altre tutte curve tra i rilievi dell\u2019altopiano Anatolico;<\/p>\n<p>Vorrei che vedeste almeno una volta <strong>lo spettacolo dei Dervishi<\/strong> nella grotta a <strong>Goreme<\/strong> dopo averne studiato le loro origini al <strong>Mausoleo di Mevlana a Konya<\/strong>; raccontarvi l\u2019affascinante storia dei caravanserraglio, luoghi di sosta per le carovane che transitavano lungo le vie del commercio e davano rifugio a persone e animali con il loro carico, dato che di notte i predoni erano pronti a saccheggiarli; portarvi in cima con la funivia sul <strong>sito di Pergamo<\/strong>; vorrei farvi parcheggiare le moto sulla <strong>collina di Ihlara Valley<\/strong> e camminare sui sentieri set della saga di Star War; trasmettervi lo sguardo ospitale di <strong>Awat<\/strong>, il signore curdo che gestiva un piccolo locale sulla strada D875 dopo Malatya (strada peraltro meravigliosa!) dove ci siamo fermati per prendere un \u201ccay\u201d come seconda colazione e ci ha offerto un piatto di capretto e fatto sentire come a casa.<\/p>\n<p>A proposito il nome Awat in lingua curda significa \u201csperanza\u201d e vorrei davvero sperare che le scelte politiche e sociali di Erdogan cambino, in quanto negli ultimi dieci anni ho visitato 6 volte quei territori e questa repressione attuale non fa certo bene al Paese e al popolo turco. Il viaggiatore pertanto e\u0300 sempre accolto con quel senso di amicizia e fratellanza, ed e\u0300 proprio nei piccoli paesi e nei luoghi piu\u0300 remoti che si percepisce maggiormente questo sentimento.<\/p>\n<h6><strong>Il sito di c\u0327atalho\u0308yu\u0308k:<\/strong><\/h6>\n<p>Ricordo con un sorriso la sosta con Ivano nel paesino di <strong>Alemdar<\/strong> vicino al <strong>sito di c\u0327atalho\u0308yu\u0308k<\/strong>; pareva fossimo andati al bar sotto casa dove si fa la colazione tutti i giorni, la sensazione e\u0300 quella di accoglienza e curiosita\u0300. Il sito di <strong>Catal<\/strong>, \u00abforcella\u00bb e ho\u0308yu\u0308k, \u00abcollina\u00bb, e\u0300 un importante centro abitato di epoca Neolitica dell\u2019Anatolia vicino a Konya; il villaggio era costruito secondo una logica completamente diversa da quella moderna: le case erano monocellulari e addossate l&#8217;una all&#8217;altra. Essendo poi di altezze diverse, ci si spostava passando da un tetto ad un altro e per molte case l&#8217;ingresso era costituito da un buco sul soffitto, ebbene si, non usavano le porte! Questo sito l\u2019ho scoperto grazie al curioso viaggiatore Ivano col quale durante la tappa <strong>Konya \u2013 Goreme<\/strong>, io e lui abbiamo fatto la deviazione sul <strong>roadbook<\/strong> per andare a visitarlo.<\/p>\n<h6><strong><span style=\"font-size: 16px; font-style: normal;\">La passione del viaggiare in moto: <\/span><\/strong><\/h6>\n<p>E\u2019 proprio vero che la Passione per la moto unisce, ma in questo viaggio il gruppo ha trovato davvero una bella sintonia e i tanti chilometri percorsi sono stati accompagnati da piacevoli momenti di condivisione. Ognuno ha contribuito al viaggio, il mitico ed <strong>esperto Tour Leader<\/strong> Massimo (in questo viaggio \u201cfurgonauta\u201d) ha dato le linee guida e noi abbiamo saputo coglierne gli aspetti che piu\u0300 ci stimolavano. Io ho avuto la fortuna di seguire il viaggio in Turchia in moto con la mia Leila e, quindi di esserne ancor piu\u0300 parte integrante.<\/p>\n<p>Un viaggio che gia\u0300 conoscevo ma che come ogni viaggio in moto ti permette di \u201cperderti con l\u2019Anima\u201d , apprezzare ancor di piu\u0300 le potenzialita\u0300 della propria \u201cpoderosa\u201d a due ruote, confrontarti con realta\u0300 che spesso ti vengono preconfezionate da un mezzo subdolo qual\u2019e\u0300 la televisione e, per l\u2019appunto mi viene in mente la citazione di Pablo Picasso \u201cNon giudicare sbagliato cio\u0300 che non conosci, prendi l\u2019occasione per <span style=\"font-size: 16px;\">comprendere\u201d. Viaggiare in moto credo sia questo e molto di piu\u0300, oltre ad essere davvero una delle cose piu\u0300 belle e, farlo in compagnia e con un mezzo di supporto rende tutto piu\u0300 facile e piacevole.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>La Turchia<\/strong> e\u0300 un viaggio affascinante ed entusiasmante per la diversita\u0300 di paesaggi e culture che di giorno in giorno si attraversano e cambiano come scene di una rappresentazione teatrale, con lentezza e fluidita\u0300, da assaporare con un \u201cfilo di gas\u201d per godere appieno di ogni particolare.<\/p>\n<h6>L&#8217;ultima tappa &#8211; Grecia:<\/h6>\n<p>Sulla via del ritorno, nell\u2019ultima tappa del nostro viaggio quando si attraversa una parte di Grecia, c\u2019e\u0300 ancora l\u2019occasione per sedersi a cavalcioni di un dirupo e farsi trasportare dalla Storia che trapela dai famosi monasteri di <strong>Meteora<\/strong> (in lingua greca: \u039c\u03b5\u03c4\u03b5\u0301\u03c9\u03c1\u03b1, letteralmente \u00abin mezzo all&#8217;aria\u00bb dal greco \u00abMETA'\u00bb \u00abin mezzo a\u00bb e \u00abAER\u00bb aria, \u00absospeso in aria\u00bb, un po\u2019 come piace essere a noi sognatori!). Meteora e\u0300 un luogo che adoro, tanto che ogni volta che vado ho fatto mio un \u201cinspiration point\u201d, dove trascorro solitamente un buon quarto d\u2019ora a metabolizzare i miei \u201cMacroPensieri\u201d.<\/p>\n<p>In Turchia in moto i<strong> chilometri<\/strong> son tanti, ma nonostante cio\u0300 non si ha quasi mai la sensazione di non arrivare per tempo, anzi spesso e\u0300 il contrario, spesso si cerca qualche deviazione sul roadbook per <strong>personalizzarsi il viaggio<\/strong>, per carpire qualche dettaglio in piu\u0300, per quella voglia di scoprire e poi e\u0300 inutile dirselo, il percorso migliore tra due punti in moto non e\u0300 quello piu\u0300 veloce e\/o piu\u0300 dritto &#8230; bensi\u0300 quello piu\u0300 lungo e con <strong>le strade piu\u0300 nascoste<\/strong>. Turchia in moto!<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Pura Vida &#8230; e buona strada!<br \/>\nRoberto<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/jYWMsIr7ZNg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">VIDEO<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"https:\/\/www.77roads.com\/es\/tour\/turchia-in-moto-alle-origini-delluomo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Viaggio in Turchia in moto<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TURCHIA IN MOTO: SULLE STRADE CHE PORTANO ALLE ORIGINI DELL\u2019UOMO Turchia in moto: Era una calda estate del 1994 quando un pastore curdo era intento a far pascolare il suo gregge sulle colline attorno a Sanliurfa. 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