Ci pensavo da un pò: un viaggio in moto in Patagonia e Terra del Fuoco è senza dubbio un viaggio da sogno, uno di quelli da fare almeno una volta nella vita. Serve tempo e denaro, forse più denaro che tempo…
Periodo ideale: il nostro inverno, cioè l’estate australe (dal 21 dicembre al 21 marzo). Escludo le vacanze di Natale, periodo dedicato al lavoro, e parto a febbraio, il mese migliore con temperature medie tra i 12 e i 19 gradi e meno vento.
Il dilemma iniziale è sempre questo: portare la propria moto o noleggiarla in loco? Il cuore vorrebbe la mia moto, ma dopo aver valutato tempi e costi, opto per il noleggio. Il costo è simile e così evito problemi di dogana e sdoganamenti. Guiderò una BMW F 800 GS, perfetta per gli sterrati patagonici, con una ruota anteriore da 21” che offre sicurezza e maneggevolezza.
Itinerario da Santiago del Cile a Ushuaia
Raggiungo facilmente Santiago del Cile dall’Italia con voli Latam Airlines. Da lì un volo interno mi porta a Puerto Montt, dove incontro Anibal, l’amico cileno conosciuto durante un viaggio in Russia che mi noleggerà la moto.
La prima notte la passo a Frutillar, sul lago Llanquihue, con vista sul vulcano Osorno. Sono più di 3.000 km fino alla mitica Ushuaia, la città più australe del mondo.
Percorro la leggendaria Carretera Austral (Ruta CH-7) in Cile e la famosa Ruta Nacional 40 in Argentina, lungo le Ande meridionali.

Attraverso il Passo Cardenal Semoré a 1300 metri, fra nebbia e panorami vulcanici. Supero la frontiera con facilità e, sulla Ruta 40, visito la pista del mondiale MX vicino a Villa La Angostura.
Gli scenari sono alpini, con foreste e laghi infiniti fino a San Carlos de Bariloche, città che ricorda la Svizzera, famosa per i suoi chalet e cioccolaterie. Qui assaporo un buon bicchiere di Malbec e il miglior bife de lomo argentino della mia vita.
Il nostro viaggio organizzato in moto in Patagonia e Terra del Fuoco
Parco Nazionale de los Alerces e sterrati in Patagonia
Proseguo verso il Parque Nacional de los Alerces, fra fiumi, laghi, cascate e montagne con ghiacciai perenni. Seguo il fiume Futaleufù fino al confine cileno, con controlli doganali severi.
Ritorno sulla Carretera Austral, attraversando villaggi come Villa Santa Lucia e Puyuhuapi, piccolo porto sul Pacifico. La natura e la fauna locale sono impressionanti, mentre la compagnia e le storie dei locali rendono ogni sosta indimenticabile.
Verso la fine del mondo: Ushuaia
Gli ultimi due giorni sulla Carretera Austral sono un susseguirsi di paesaggi spettacolari e sterrati tecnici, fino alle sponde del Lago General Carrera. Attraverso il confine argentino, seguendo la Ruta 40, arrivo alla Cueva de Los Manos, famosa per le pitture rupestri preistoriche.
Proseguo attraversando la pampa, facendo amicizia con motociclisti colombiani e pernottando in una vera estancia gaucha, gustando un autentico cordero al palo.
Poi raggiungo El Calafate, base per visitare il ghiacciaio Perito Moreno, uno spettacolo naturale tra crepacci, scricchiolii e colori incredibili.
Affronto uno sterrato difficile verso Tapi Aike, immerso nel nulla, con vento e pioggia. Rientro in Cile attraverso il varco Rio Don Guillermo e mi preparo per l’avventura nel Parco Nazionale Torres del Paine, tra ghiacciai, laghi e i famosi monoliti di granito.
Arrivo a Punta Delgada, imbarcadero per la Terra del Fuoco, realizzando un sogno d’infanzia: attraversare lo Stretto di Magellano.
Sulla Terra del Fuoco i paesaggi sono lunari, con alberi deformati dal vento e natura selvaggia. Supero il Passo Garibaldi e finalmente vedo le torri che annunciano Ushuaia, la fine del mondo. L’impresa è compiuta.
Un viaggio in moto in Patagonia cambia la vita?
Non so se cambia la vita, ma di certo un viaggio in moto in Patagonia e Terra del Fuoco arricchisce profondamente, regalando emozioni indimenticabili, scenari mozzafiato e la sensazione di essere davvero arrivati alla fine del mondo.
Massimo
Un comentario
Massimo hai descritto perfettamente tutto quello che ognuno ha provato in questo bellissimo e indimenticabile viaggio.
Mettiamoci in più le serate trascorse insieme daventi ad una birra a raccontarci la propria vita e i favolosi briefing serali per preparsre la tappa del giorno seguente. Tante emozioni mi hai fatto rivivere in questo periodo di m….
Un abbraccio
Marco